Origine della toga avvocato

Origine Toga Avvocato

L’origine della Toga Avvocato va ricercata nell’antica Roma.
Infatti il termine Toga, discende dal verbo latino tego, che significa “ricoprire“.
Poiché con essa si andava a coprire la sagoma della persona, passando sotto l’ascella destra, lasciando libero il braccio, e annodandola sopra la spalla sinistra formando delle pieghe trasversali.
Era una veste signorile, insomma, mai indossata dalla plebe ed emblema delle cariche pubbliche.

In particolare, si distinguevano tre tipi di toga:

  • la “toga praetexta“, orlata di porpora, veste nazionale romana diversificata per colore e per tipo di orlatura a seconda delle cariche e delle circostanze;
  • la “toga virilis“, simbolo della maggiore età, indossata dai fanciulli a 17 anni;
  • la “toga purpurea“, privilegio dell’Imperatore.

Con la caduta dell’Impero anche la toga venne dimenticata, per un lungo periodo.

Fino a comparire nuovamente nel Medioevo.

Infatti in quel periodo divenne abito solenne per magistrati, patrizi, e persone di elevato rango, nonché di medici.

Naturalmente l’antica forma, e l’originario significato della Toga, sono andati a modificarsi nel corso dei secoli.

Tante sono state le evoluzioni dalle sue origini ad oggi.

Tutte evoluzioni che hanno fatto della toga quel solenne indumento.

Indossata da giudici ed avvocati nei dibattiti processuali.

Da accademici e docenti universitari nelle cerimonie pubbliche.

La toga rimanda ad un senso di rispetto e di autorevolezza.

Ma così come l’abito non fa il monaco ed il camice non fa il medico, così la toga non fa l’avvocato: è, anzi, del professionista l’onore di indossarla, per mostrare lealtà e appartenenza alla propria categoria e al proprio ruolo, all’interno della società.

L’aspetto austero della toga, insomma, non lascia dubbi: si tratta di qualcosa che può essere indossato da pochi e in poche occasioni.

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